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Trekking con bambini: si può fare?

trekking con bambini

Riceviamo spesso la domanda “E’ possibile fare trekking con i bambini?” E’ venuto il momento di trattare questo argomento e lo faremo in questo articolo….

Finché si è single o una coppia affiatata si viaggia, si fa trekking e si gode di tutte le gioie che una escursione ci può offrire, lo sforzo, la sfida, la concentrazione, il silenzio, il panorama e infine quell’impagabile relax che solo le camminate più “estenuanti” sono in grado di regalare.

Però con i bambini cambia tutto. Addio trekking. Come si fa a camminare per ore con i bambini al seguito? Come si fa a costringerli a stare al nostro passo e ad avere la determinazione di raggiungere la cima – o semplicemente la meta? Bisogna rassegnarsi, riporre lo zaino in cantina e dedicarsi solo a piccole passeggiate nei boschi?

Come scegliere il percorso?

I fattori da tenere in considerazione quando si decide di fare trekking con i bambini sono molti:

  • la destinazione – escursione in montagna, passeggiata in collina, trekking costiero o urbano?
  • L’età dei bambini e la loro disponibilità a camminare
  • Il grado di difficoltà e la durata del percorso
  • Consigli utili e alcune raccomandazioni.

Sentieri ad anello, loop tracks, ring: sono tutti quei sentieri che partono da un punto A e ad A ritornano ma con un percorso circolare che evita di dover ripassare su un tratto già percorso.

Andata e ritorno: la maggior parte dei sentieri, soprattutto in montagna, prevedono una meta (un lago, una vetta, o un rifugio. Arrivati alla destinazione poi si deve ripercorrere lo stesso sentiero per ritornare al punto di partenza. Hanno il vantaggio che si conosce già la strada, quindi possiamo permettere ai bambini di camminare con maggiore libertà, ma può, per i bambini essere un pò noioso dover ritornare sui propri passi su una strada già nota.

Sola andata: sono quelli che richiedono maggiore organizzazione perché da un punto A portano ad un punto B e se non si vuole o non si può perché l’escursione diventerebbe troppo lunga, deve esserci un qualche mezzo di trasporto per ritornare alla partenza oppure ci si deve essere organizzati con due auto (fattibile se si è in due famiglie) in cui si lascia un auto al punto B e l’altra al punto A e si fa la spola un paio di volte per recuperare tutti i partecipanti.

Cosa mettere nello zaino?

Durante una escursione, in montagna soprattutto  ma non solo, è fondamentale essere preparati. Occorre sempre avere con sé tutto l’occorrente per piccoli imprevisti e per repentini cambi di tempo.

Questo è ovviamente ancora più importante facendo trekking con i bambini. E’ sicuramente vero che i percorsi scelti saranno meno impegnativi e le distanze da coprire minori, ma non lo saranno necessariamente i tempi.

E se, a vantaggio di uno zaino più leggero, scegliamo di mettere in conto di prender freddo e bagnarci noi, non possiamo certo costringere i nostri piccoli al freddo o alla sete per una nostra comodità.

Cosa è bene avere con sé durante un’escursione con i propri bambini?*

 

  • Uno zaino/zainone possibilmente con più tasche e scomparti. Meglio se tecnico e un minimo impermeabile o con la copertura antipioggia. **
  • Zainetto del piccolo escursionista (seguirà un post specifico sul contenuto dello zainetto. Per ora potete leggere come comporre il kit del piccolo esploratore)
  • Giacche a vento
  • Pile smanicato / Gilet
  • Maglia maniche corte termica/tecnica
  • Maglia maniche lunghe termica/tecnica
  • Pantaloni, meglio se ‘divisibili’
  • Costume, se durante il tragitto è prevista la possibilità di fare un bagno
  • Scarpe da trekking (ne esistono di alte, che proteggono la caviglia e basse; in entrambi i casi si possono acquistare in base alla difficoltà dei percorsi; importante è non utilizzare scarpe da tennis con suole lisce o sandali)
  • Almeno un paio di calze alte di ricambio (per i bambini più piccoli possiamo aggiungere anche un paio di babylegs)
  • Cappello (per ripararsi dal sole e/o di lana, per il freddo)
  • Guanti/sciarpa *
  • Pile/Felpa *  **
  • Occhiali da sole (anche se non li indossano. L’abitudine e il nostro buon esempio prima o poi avranno effetto!)
  • Crema da sole con protezione alta, soprattutto per i bambini
  • Kit first aid  (seguirà un post in cui vi racconteremo cosa dovrebbe sempre contenere)
  • Bastoncini da trekking   (seguirà post su cosa sono e perché usarli)
  • Borraccia d’acqua  ( noi calcoliamo almeno 1 litro a persona x ogni 4 ore di tragitto –  pause incluse )
  • Cibarie: prediligete cibo nutriente, energetico che non metta troppa sete e che magari non comporti il peso/ingombro dell’imballaggio e/o rifiuti da portarsi indietro al ritorno
  • Snack : frutta fresca, frutta secca/disidratata (papaya, ananas, datteri, kiwi, banane, uvette), semi (girasole, zucca,pinoli..) noccioline (non salate!)
  • Fazzoletti / salviette
  • Un paio di sacchetti di plastica per rifiuti o emergenze varie
  • Macchina fotografica
  • Coltellino svizzero
  • Uno o due giochi piccoli, leggeri e adatti all’escursione (evitiamo per esempio di portare una pallina sulla cresta di una montagna!) da far usare ai bambini durante le pause
  • Guida o mappa del percorso, meglio se complete di informazioni sul tipo di vegetazione/fauna del territorio interessanti sia per noi che per i bambini
  • Un plaid può tornare utile in molte situazioni, soprattutto con i più piccoli, meglio se con uno strato isolante in alluminio
  • Fascia portabebè
    Anche se i nostri bambini , camminano da soli, una fascia nello zaino non deve mancare mai. E’ leggera, occupa poco spazio, è adattabile alle più svariate situazioni e alle diverse età dei bambini, anche i più grandini: stanchezza, sonno, malori e crisi sono ahimè sempre in agguato e una fascia può sempre tornare utile! Ricordatevi anche che la fascia è davvero versatile: durante alcune escursioni è stata utile per esempio per creare un riparo dal sole!

    Generalmente io preferisco portare uno zaino grande tecnico da montagna anche se mezzo vuoto, piuttosto che uno zainetto più piccolo. Oltre che ad essere meno comodo come vestibilità, non avendo imbottiture, spallacci e cinture sul petto fianchi, spesso finisce che uno zainetto più piccolo venga riempito fino a farlo diventare stracolmo e poco bilanciato.

A questo punto, zaino pronto, non vi resta che scegliere il percorso e mettervi in cammino!

 

* L’elenco dovrà ovviamente essere variato e adattato a seconda del tipo di percorso che si vuole intraprendere (mare/montagna, alta/bassa quota, stagione, meteo,…) e a seconda delle età dei bambini

** E’ assolutamente consigliato prediligere vestiario e attrezzatura tecnica che si asciughi in fretta e possibilmente anti-vento (spesso è meglio che sia anti-vento piuttosto che calda, a meno che non si vada in quota –  in molte escursioni a Malta/Gozo il termometro segnava per esempio 22 gradi, sufficienti a stare in maglietta a maniche corte, ma il vento fortissimo faceva sentire molto più freddo: un pile non era in questo caso sufficiente, mentre la sola giacca a vento si!)

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