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Fascia Porta Bebè: Consigli per la montagna

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Se sei un appassionato di montagna e hai allargato da poco la tua famiglia con l’arrivo di un bambino potresti avere il problema di dove lasciare il piccolo in caso di organizzazione di un’escursione. Si tratta di un problema frequente nella vita di tutti i giorni e pertanto non può riguardare anche questa passione.

La soluzione che più facilmente viene in mente consiste nell’affidare il bimbo a nonni, parenti o amici nel mentre ci si dedica alla propria giornata in montagna.

Questo però presuppone la disponibilità di questi e preclude la partecipazione del bambino ad un’attività che potrebbe tranquillamente svolgere insieme ai genitori col duplice beneficio di avere vicino il proprio figlio e iniziarlo alla passione per la montagna.

Per far questo risulta fondamentale uno strumento che risponde al nome di porta bebè. Ai meno esperti questo sistema di trasporto dei nostri bambini può sembrare poco sicuro nonché un tantino approssimativo, ma possiamo assicurarvi che così non è.

Infatti, le fasce porta bebè non sono assolutamente il risultato dell’avvento di una strana moda, ma nascono dall’esperienza accumulata nei secoli dalle culture asiatiche e africane. Molte popolazioni sono infatti solite portare i propri piccoli in ogni istante della vita quotidiana utilizzando questi strumenti.

Pertanto, niente paura! E se siete appassionati di trekking fate sì che i vostri figli beneficino della vostra passione e possano condividerla con voi utilizzando una fascia porta bebè. Chi ha cominciato ad utilizzarle non riesce a fare più a meno per praticità e comodità.

Tuttavia, quale scegliere? Rispondere a questa domanda non è facilissimo, ma abbiamo cercato di selezionare quelli che riteniamo possano meglio adattarsi alle passeggiate in montagna.

 

Mei tai

Il Mei tai è una fascia porta bebè che ha origine in Cina ed è sempre più ricercata per praticità e comodità. Si caratterizza per la presenza di un nucleo centrale atto a sostenere il bambino in tutta sicurezza e dal quale partono 4 fasce per agganciarlo al corpo del genitore.

La prima coppia (quella inferiore) è solitamente più corta ed è da legare alla vita, la seconda (quella superiore) è più lunga allo scopo di incrociarla sul busto del genitore.

La particolarità di questo prodotto sta nella corretta postura imposta al bimbo perché dovrà stare con le gambe divaricate e la schiena dritta scaricando meglio il peso. Inoltre le fasce non rigide consentono diversi posizionamenti in modo tale da adattarlo alle diverse fasi della crescita del bambino.

Il mai tai si caratterizza inoltre in quanto ergonomico, estremamente pratico e intuitivo per un utilizzo immediato, per una corretta distribuzione del peso e perché può essere utilizzato già coi neonati arrivando a supportare fino a 18 kg.

Questa fascia asiatica può essere utilizzata con estrema affidabilità anche in montagna posizionandola con la classica legatura tibetana dove le fasce superiori sono legate alle spalle.

 

Onbuhimo

Simile al mei tai, l’nbuhimo è un prodotto di origine giapponese e si distingue dal primo per l’assenza delle legature inferiori che tuttavia viene sopperita con la previsione di due anelli sotto al nucleo centrale dove bisogna bloccare le fasce superiori.

Anche questo sistema è molto sicuro, ma meno adattabile rispetto alla variante cinese in quanto consente l’adozione di un solo tipo di posizione (sulla schiena). Di contro è solitamente più economico, ha delle cinghie più corte in modo tale da evitare l’effetto spazzata a terra e può essere utilizzato fino ad un’età di 8 anni.

Fascia ad anelli

Questo tipo di prodotto è adatto maggiormente ai bambini che cominciando ad essere autonomi nel camminare. Si tratta di una fascia di tessuto che prevede degli anelli alle estremità con lo scopo di bloccare la stoffa.

Nonostante possa rendere un’idea diversa, la fascia ad anelli è sicura in quanto progettata per non costituire un pericolo per i nostri figli.

Alcuni accorgimenti utili nella scelta del prodotto consistono nel selezionare tessuti in cotone in quanto più stabili ed evitare gli anelli in nickel in quanto il piccolo potrebbe portarli alla bocca, quindi scegliere possibilmente prodotti con anelli in acciaio.

 

Altri suggerimenti utili

Nello scegliere il vostro porta bebè considerate anche i vari modelli spesso sono disponibili anche in versioni con tessuti differenti maggiormente indicati per periodi più freddi o più caldi.

Ciò non influenzerà comodità ed altre caratteristiche del porta bebè, ma consentirà di tenere più o meno caldo il vostro piccolo.

Infine nelle vostre gite ricordate che i piccoli non sono molto diversi dagli adulti, tuttavia, specie quelli più piccoli, hanno una minore resistenza e pertanto tendono ad annoiarsi più facilmente.

Quindi attrezzarsi per intrattenerli con piccoli giochi o, per i più grandi, con canzoncine o giochi di parole o visivi può essere molto utile.

Per ultimo, mai dimenticare acqua e snack! Buona escursione!

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