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L’importanza del marsupio porta Bebè nei primi mesi di vita

l'importanza del marsupio porta bebè nei primi mesi di vita

I primi mesi di vita di un bambino sono caratterizzati da una fase estremamente delicata che consiste nell’adattamento graduale al nuovo status dopo la fine della fase prenatale.

Nei primi giorni al di fuori del grembo materno il bambino si ritrova in uno stato di confusione in quanto viene a mancare il rapporto simbiotico con la mamma. Ecco quindi che il marsupio porta bebè può risultare molto utile.

Questo perché consente di prolungare il rapporto di contatto diretto con la madre che può essere esteso non solo alle attività di routine come il momento della pappa o del bagnetto.

Nel primo mese il piccolo avrà bisogno del contatto fisico e attraverso questo comincerà a conoscere i confini del suo corpo cominciando a familiarizzare con il cambio di postura ed il suo equilibrio, nonché a percepire se stesso così come non accadeva nella fase prenatale.

Con l’inizio del secondo mese l’attività più frequente del bambino diventa quella di osservare. Si può notare come il suo gioco preferito diventa osservare i genitori e spesso sorridergli.

Durante questa fase la fascia porta bebè risulta utile per far si che il piccolo possa essere portato al giusto livello affinché si favorisca il contatto visivo.

Il percorso di adattamento del bambino alla vita al di fuori del grembo materno si avvia alla conclusione nei mesi successivi quando egli comincerà a lavorare sui propri  movimenti.

E’ tipico questa transizione l’attività di afferrare, soprattutto le mani dei genitori e i suoi piedini tentando di portarli alla bocca. L’irresistibile tentazione di afferrare ha la funzione di sviluppare il coordinamento dei movimenti.

Anche per questa fase conclusiva può venire in aiuto la fascia porta bebè in quanto consente al bimbo di avere il viso della madre a portata di mano e quindi di divertirsi a toccare viso e capelli stabilendone i tratti.

Così facendo si favorisce lo sviluppo della coordinazione dei movimenti nell’ambito del suo campo visivo e la capacità di afferrare.

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